Un impianto di accumulo di energia a batteria (BESS – Battery Energy Storage System) è composto da numerosi dispositivi che devono comunicare tra loro per garantire sicurezza, monitoraggio e gestione efficiente dell’energia.
Telecamere IP, rilevatori di fumo, centrali antincendio, sistemi di spegnimento a gas, dispositivi BMS (Battery Management System), contatori, sistemi di climatizzazione e moduli di ingresso e uscita digitali: ogni componente svolge una funzione specifica, ma tutti devono poter condividere le informazioni con il sistema centrale di supervisione.
La vera sfida, quindi, non consiste nel collegare un singolo dispositivo, ma nel realizzare un’infrastruttura di comunicazione capace di integrare apparecchiature diverse, anche quando utilizzano protocolli e interfacce differenti.
Un’architettura di comunicazione su più livelli
Per rispondere a queste esigenze, Maisvch propone un’architettura modulare basata su diversi livelli di comunicazione industriale, ciascuno dedicato a una specifica funzione.
Perché scegliere un’architettura modulare?
Non tutte le apparecchiature di un impianto BESS utilizzano lo stesso protocollo di comunicazione. Cercare di uniformare ogni sottosistema a un’unica tecnologia può comportare interventi complessi e costi aggiuntivi.
Un’architettura modulare permette invece di integrare le apparecchiature esistenti, rispettandone le caratteristiche e utilizzando l’interfaccia più adatta per ciascun dispositivo.
Questo approccio offre diversi vantaggi:
La comunicazione è parte integrante della progettazione BESS
Negli impianti di accumulo energetico, la rete di comunicazione non dovrebbe essere considerata un elemento secondario da affrontare soltanto dopo l’installazione delle apparecchiature.
La sua progettazione deve procedere insieme a quella elettrica e antincendio, tenendo conto delle esigenze di monitoraggio, sicurezza, controllo e connettività dell’intero impianto.
Definire fin dall’inizio l’architettura di rete significa facilitare l’integrazione dei sottosistemi, migliorare la gestione operativa e preparare l’infrastruttura a eventuali sviluppi futuri.









